Un luogo dove la fotografia prende forma
La mia camera oscura è il luogo in cui sviluppo le pellicole e realizzo le stampe che mi vengono affidate.
Qui lavoro dal negativo alla carta, utilizzando processi tradizionali in bianco e nero e seguendo personalmente ogni fase: sviluppo, valutazione del negativo, stampa all’ingranditore e trattamento della carta.
Non è uno spazio dimostrativo né una ricostruzione nostalgica. È un luogo di lavoro, con strumenti, chimica, acqua, luce e tempo.
È qui che porto avanti anche il mio lavoro fotografico personale.
Ogni negativo richiede attenzione
Non lavoro attraverso un processo automatico uguale per tutti.
Una pellicola può essere stata esposta in modo diverso, può richiedere un tiraggio, un contrasto più contenuto o una scelta specifica di sviluppo. Allo stesso modo, ogni fotografia davanti all’ingranditore richiede una propria esposizione e una propria valutazione.
Per questo preferisco conoscere, quando possibile, come hai fotografato e cosa stai cercando.
Se invece non hai indicazioni particolari, puoi semplicemente affidarmi il materiale: sarò io a scegliere il trattamento che ritengo più adatto.
Perchè continuo a lavorare così
La fotografia analogica mi interessa perché obbliga a fare delle scelte.
Il negativo è un originale fisico. Lo sviluppo determina una parte importante di ciò che potrà restituire. La stampa richiede tempo, prove e attenzione prima che l’immagine arrivi sulla carta.
È un processo meno immediato di quello digitale, ma è proprio questo che continuo a trovare interessante: seguire una fotografia dall’esposizione fino alla sua forma finale.
È lo stesso principio con cui lavoro sulle mie immagini e con cui tratto quelle che decidi di affidarmi.
Se vuoi parlarmi di una pellicola o di una stampa particolare, scrivimi o telefonami.
La Camera Oscura raccontata
Se vuoi conoscere più da vicino il mio rapporto con la camera oscura e il modo in cui intendo la fotografia analogica, in questo video ne parlo con più tempo.
Non tanto per raccontare una tecnica, quanto per spiegare perché sviluppo e stampa continuano ad avere, per me, un ruolo fondamentale nel fare fotografia.
